Umberto Giordano e il verismo: atti del Convegno di studi tenutosi a Verona in occasione del 64. festival, sala Goethe, Biblioteca civica, 2-3 luglio 1986

GEN. 205 40

 

• PETRINO (E.), Un impegno d’arte e di cultura, pp.13-14

● MORINI (M.), Umberto Giordano e l’Andrea Chenier, pp.17-24

● GUALERZI (G.), Interpreti e vocalità per Giordano, pp.25-30

● BELLINETTI (M.), Il tempo del verismo, pp.31-34

● GENTILE (F.), Il verismo tra fatto e rappresentazione, pp.35-40

● TERRON (C.), Giordano e la drammaturgia della Giovane Scuola, pp.41-46

● TEDESCHI (R.), D’Annunzio e il melodramma verista, pp.47-58

● BOLOGNA (C.), Giordano e Verona, pp.59.64

● CHIECO (F.), Tra me e Foggia tutto è finito, pp.65-70

● PUGLUESE (G.), La favola del verismo e gli equivoci della prassi esecutiva, pp.71-76

● DONATI (P.), Testimonianza su Maria Caniglia, pp.77-80

● ROSSI (L.), Il balletto e i veristi, pp.81-84

● MANDELLI (A.), Giordano e la forma sonata, pp.85-92

● GORI (G.), Smareglia: dal verismo contro il verismo, pp.93-96

● CONATI (M.), Il linguaggio musicale dell’Anfrea Chenier, pp.97-108

● RUBBOLI (D.), Leoncavallo e le problematiche intellettuali della Belle Epoque, pp.109-114

● COURIR (D.), Una renaissance improponibile, pp.115-116

● CERNAZ (B.), All’ombra della Hofoper Mahler e il verismo, pp.117-122

● ZURLETTI (M.), Verismo e musica popolare, pp.123-126

● FOLETTO (A.), Un filtro al verismo, pp.127-130

● FERRARI (G.), Giordano: testimonianza di un compositore quarant’anni dopo, pp.131-132

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