STORIA

Gli insegnamenti in discipline musicologiche e etnomusicologiche della “Sapienza” continuano la tradizione consolidata e prestigiosa che risale ai nomi e agli studi di Diego Carpitella e Nino Pirrotta. Le vicende della biblioteca di Storia della Musica sono strettamente legate a quelle della cattedra di Storia della Musica, istituita nel lontano 1926 (con l’affidamento a Ferdinando Liuzzi), e a quelle del Regio Istituto di Archeologia che formava con Storia della Musica un unico Istituto. F. Liuzzi fu privato nel 1938 di ogni incarico ufficiale a seguito delle leggi razziali e gli succedette Luigi Ronga, prima come incaricato quindi, dal 1957, come professore ordinario. Il primo nucleo della biblioteca di Storia della Musica risale al giugno 1938, con i primi acquisti effettuati da F. Liuzzi, ma è nel corso della lunga direzione di L. Ronga che la biblioteca si arricchisce di materiale bibliografico relativamente ai più importanti dizionari e repertori musicali, alle grandi monografie di compositori del passato e contemporanei, a studi fondamentali di estetica e storiografia musicale, alle più importanti riviste musicali italiane e straniere. In questo periodo ( 1938-1972 ) ha inizio anche la raccolta di incisioni discografiche ( prima a 78 giri, poi a 33 giri ), di partiture e spartiti e – a partire dal 1965, grazie ad un  contributo pluridecennale del C. N. R. – la raccolta sistematica di una microfilmoteca di musiche vocali e strumentali italiane conservate in biblioteche ed archivi italiani e stranieri. Il patrimonio librario e musicale ( partiture, cd e dvd oltre a dischi in vinile e microfilms ) della Biblioteca di Storia della Musica si arricchisce ulteriormente sotto la direzione di Antonio Pirrotta ( 1972-1978 ), musicologo di fama internazionale, che avvalendosi anche della sua esperienza come bibliotecario del conservatorio di S. Cecilia di Roma, rivolge il suo interesse e indirizza gli acquisti nella’ambito della produzione dell’Ars nova italiana, della musica rinascimentale e della musica per teatro italiana del Sei-Settecento. Anche sotto la guida e l’impulso dei direttori successivi ( prof. Fedele d’Amico, 1978-1982; prof. Pierluigi Pietrobelli, dal 1982 al 2003; prof. Franco Piperno, dal 2003 al 2010) e grazie ad importanti donazioni ( Fondo Scotese, Fondo Carmeli, Fondo de Pizzini von Hochenbrunn, Fondo Caporali ) il patrimonio della biblioteca è stato continuamente  e qualitativamente incrementato, tanto che attualmente quella di Storia della Musica rappresenta una delle biblioteche musicali più ricche d’Italia e un punto di riferimento essenziale non solo per gli studenti dell’Università “La Sapienza” di Roma, ma per studiosi provenienti da tutt’Italia e dall’estero.

La biblioteca di Storia della Musica è inoltre ampiamente fornita di materiale librario, visivo e audiovisivo nell’ambito etnomusicologico. A partire dalla cattedra di Etnomusicologia appartenuta a Diego Carpitella, fondatore degli Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e  figura di spicco dell’etnomusicologia italiana, il materiale presente nella biblioteca è stato incrementato di diverse decine di unità, grazie  anche alle docenze degli attuali proff. Francesco Giannattasio e Giovanni Giuriati.

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