L’ eredità classica nella cultura italiana e ungherese del Novecento dalle Avanguardie al Postmoderno : [12. Convegno italo-ungherese promosso e organizzato dall’Accademia Ungherese delle Scienze (Magyvar Tudományos Akadémia) e dall’Università di Budapest, Eötvös Loránd con la collaborazione dell’ Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Università di Roma, La Sapienza, Budapest, 29-31 maggio 3013]

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I. L’EREDITA’ CLASSICA NELLA CULTURA ITALIANA E UNGHERESE DALLA PRIMA META’ DEL 900

● BERNARDINI (F.), Ungaretti e le favole antiche, pp.25-38

● MASCIA GALATERIA (M.), Corrado Alvaro: una Medea desacralizzata, sola, vagabonda e straniera, pp.39-60

● PA’L (J.), Mihàly Babits: verso un classicismo nuovo, pp.61-71

● MATYUS (N.), La traduzione del classici del primo 900 ungherese tra avanguardia e accademismo, pp.72-75

● RUSPANTI (R.), Il ritorno alla classicità nella lirica ungherese del 900, pp.76-99

● SARKOZY (P.), Modernismo e classicità nell’opera di Attilòa Jozsef e Miklos Radnoti, pp.100-116

II. MODERNISMO E CLASSICITA’ NEL TEATRO E NELLA MUSICA DELLA PRIMA META’ DEL 900

● DAVID (K.), Pirandello: un impossibile greco moderno, pp.117-135

● FRIED (I.), L’eredità classica nel teatro del ventennio fascista, pp.136-149

● OTTAI )A.), Le scene del doppio fra Italia e Ungheria nella commedia degli nni Trenta, pp.150-159

● PIPERNO (F.),Neoclassicismo musicali italiani di primo 900, pp.160-183

● TALLIAN (T.), La classicità dell’avanguardia ne compositori ungheresi tra le due guerre mondiali, pp.184-194

III. LE ARTI VISIVE

● MAROSI (E.), Capitelli corinzi e fregi d’acanto della Pannonia romanica nella storiografia artistica, pp.195-203

● ORDASI (Z.), Colonne antiche nell’architettura moderna ungherese del realismo socialista, pp.204-212

● ZACCAGNINI (P.), Aspetti iconografici classici e tardo-antichi nel linguaggio artistico di Hajnal, pp.213-223

● PORTOGHESI (P.), L’arte organiza di Makovecz, pp.224-232

IV. ELEMENTI CLASSICI NELLA LETTERATURA ITALIANA E UNGHERESE DEL SECONDO 900

● KARAFIATH (J.), L’hèritage dans l’oeuvre de Tibor Dèry, pp.233-240

● SZORENYI (L.), La poetica di Sandor Weores e la tradizione greco-romana, pp.241-249

● FUCHS (A.), L’antichità in due romanzi di Miklòs Szentkuthy, pp.250-253

● MADARASZ (I.), Il ritorno di Oreste, pp.254-258

● BELLO (C.),Un’aticlassica fedeltà: Sanguineti traduttore dal greco, pp.259-275

● FEHER (B.), Musa latina in the 20th century, pp.276-285

● KORIZS (I.), Tradizioni antiche nella poesia ungherese contemporanea, pp.286-297

● FRANCHI (C.), Nella terra di nessuno. La poesia neoclassica di un poeta transilvano posmoderno: Andràs Ferenc Kovàcs, pp.298-312

V. LA CLASSICITA’ NEL POSTMODERNO

● DOBO’ (G.), Un’automobile da corsa è veramente più bella della Vittoria di Mamotracia?, pp.313-321

● SZKAROSI (E.), Lasciare alle spalle il fango. Il classico inglobato da Laborintus II, pp.322-325

● KEMENY (T.), Il mitomodernismo e il neo-antico, pp.330-343

● GALLO (F.), Frammenti e simulacri dell’antico nell’arte italiana della tarda modernità: Giulio Paolini e Grazia Toderi, pp.344-355

● BALAZS (K.), L’arte antica come strumento del concettualsimo nell’opera di Paolini e Pistoletto, pp.356-361

● NAHOCZKY (J.), Tratti classici nelle nature morte e nei paesaggi di de Pisis, pp.362-365

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